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Assalto a Capitol Hill

Il mondo è sotto shock per un assalto senza precedenti, con scontri, morti, feriti e decine di arresti a Capitol Hill, il cuore della democrazia americana. Ad attaccarlo sono i migliaia di sostenitori di Donald Trump, mentre era in corso la seduta del Congresso, per certificare la vittoria di Joe Biden.

Come loro mentore Donald Trump e i candidati repubblicani hanno deciso di non ammettere la sconfitta, eppure i numeri ormai non lasciano scampo. Il presidente uscente sfoderò le solite accuse di brogli senza alcuna prova.

“Oggi non è la fine. E’ solo l’inizio”, ha affermato Trump durante il comizio davanti ai suoi sostenitori mentre il Congresso aveva avviato la procedura per ratificare il voto dei grandi elettori. Dopo aver sfondato le recinsioni e i deboli cordoni di polizia, i supporter, alcuni armati, hanno fatto irruzione nel Campidoglio.

Un blitz che solleva molti interrogativi su come le forze dell’ordine si fossero preparate ad una protesta prevista da giorni. Al parlamento è scattato il lockdown, la seduta è stata sospesa, la polizia ha dovuto impugnare le armi per difendere, e usare i lacrimogeni nella storica rotonda del congresso, ordinando a deputati e senatori di indossare la maschera anti-gas e stendersi a terra.

È stata mobilitata la guardia nazionale e proclamato il coprifuoco in città a partire dalle 18:00 (la mezzanotte italiana) del giorno 6 gennaio 2021, ma questo non ha impedito scene di violenza. Almeno 4 morti e 13 feriti, con una cinquantina di persone arrestate.

In questo caos Trump, con un videomessaggio si rivolge ai suoi sostenitori: “So come vi sentite, so che siete addolorati e feriti, ma ora dovete andare a casa. Dobbiamo avere la pace ora. Non vogliamo che nessuno resti ferito” Trump ha poi continuato dicendo: “Le elezioni ci sono stata rubate, sono state elezioni fraudolente.”

Mark Zuckerberg ha annunciato che l’account Instagram e Facebook di Donald Trump, oltre alle limitazioni precedentemente messe in atto, verrà sospeso fino al 20 gennaio, ovvero fino all’insediamento di Biden alla presidenza.

In Italia si è espresso Roberto Saviano in merito all’accaduto, dove mostrando una foto di un sostenitore di Trump dice: “Questo è un sostenitore di Trump. Immaginate se fosse entrato un afroamericano del movimento Black Lives Matter. Immaginate quanto avrebbero impiegato normalmente i cecchini prima di iniziare a sparare. E invece questi entrano, cazzeggiano, usano estintori e sventolano bandiere. Negli Stati Uniti si muore strozzati con l’accusa di aver acquistato sigarette con venti dollari falsi, ma si può stare occupare il Campidoglio in gruppo. Nel carnevale dell’armata Brancaleone dei sostenitori di Trump… la democrazia agonizza.”

Come se non bastasse, alcuni manifestanti non smettono di creare orrore: sulle scalinate di Washington hanno inscenato l’uccisione di George Floyd, l’afroamericano ucciso da un poliziotto che gli aveva premuto il ginocchio sul collo fino a non farlo respirare più. Questa macabra scena è stata fatta ridendo e mostrando quindi grande disumanità.

“Quello che è successo qui oggi è stata un’insurrezione, incitata dal presidente degli Stati Uniti”, ha detto il signor Romney in una dichiarazione. “Coloro che scelgono di continuare a sostenere la sua pericolosa mossa opponendosi ai risultati di un’elezione legittima e democratica saranno per sempre visti come complici di un attacco senza precedenti contro la nostra democrazia” ha continuato.

Alla fine, al termine del giorno più buio della democrazia americana, Mike Pence ha finalmente proclamato la vittoria di Joe Biden.

Sveva Lo Re V D, Francesca Grassia II E